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Gentilissimi,

      innanzitutto benvenuti e grazie per essere presenti in un momento così importante!! L’Assemblea di inizio anno  per l’elezione dei Rappresentanti dei Genitori non è da considerare come un banale e scontato rituale, purtroppo spesso sottovalutata rispetto alle radici del suo significato (vedasi Decreti Delegati, 1974).

Da poco più di un mese è iniziata la scuola e quello di oggi è un momento fondamentale e fondante sia per quanto riguarda il rapporto Scuola/Famiglia, sia per la partecipazione democratica dei genitori, in modo attivo e responsabile, ai fini di un ottimale andamento delle attività scolastiche. La presentazione della situazione della sezione/classe, della progettazione delle attività educativo-didattiche e l’elezione dei Rappresentanti dei genitori, rappresentano in modo immediato la volontà istituzionale della scuola di costruire un “ponte” che colleghi genitori e docenti, scuola e famiglie.

 

La collaborazione tra le due realtà formative può e deve avvenire nel doveroso rispetto etico e normativo dei diversi ruoli (genitori, docenti) e dei diversi ambiti di intervento educativo (scuola, famiglia) nonché nella piena assunzione, da parte delle figure genitoriali, delle responsabilità previste a livello costituzionale: “E’ dovere dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli” (art. 30 della Costituzione Italiana). La consapevole attuazione civica di questo “diritto-dovere” genitoriale va ben oltre alle miopie, agli interessi personali, ai distruttivi gossip (che possono scaturire da una parte e dall’altra) e si può mettere in pratica attraverso una costruttiva e propositiva condivisione progettuale e operativa tra scuola e famiglia.

 

            Ciò sulla base del principio di Corresponsabilità Educativa che ci accomuna e prende forma nel PATTO di CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA che si sostanzia nella sinergia tra scuola e famiglia. Realtà importanti, insostituibili, che SVOLGONO DIVERSE FUNZIONI E AZIONI PER RAGGIUNGERE MEDESIME FINALITÀ, ovvero il ben-essere cognitivo ed esistenziale per i nostri bambini, ragazzi, e per il loro futuro. Già a partire dalla Scuola dell’Infanzia, “Mamme e papà (ma anche i nonni, gli zii, i fratelli e le sorelle) sono stimolati a partecipare alla vita della scuola, condividendone finalità e contenuti, strategie educative e modalità concrete per aiutare a crescere e imparare, a diventare più “forti” per un futuro che non è facile da prevedere e da decifrare.” (D.M. n. 254/2012 “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione”)

 

Ecco perché è importante che il rapporto tra Scuola e Famiglia si sviluppi e si rafforzi sempre più, con varie forme e modalità, tenendo conto di quanto previsto dalla normativa, dal Regolamento di Istituto, dalla progettualità scolastica ed anche attraverso momenti di informazione/formazione, riflessione e confronto, comuni a genitori e docenti, che si svolgeranno nel corso dell’anno scolastico. I Rappresentanti dei genitori che oggi saranno eletti, svolgono quindi un compito molto importante, quello di farsi portavoce, mediatori, delle istanze delle famiglie in maniera propositiva e costruttiva. Ciò in rappresentanza dei genitori da cui sono stati eletti e attraverso la piena collaborazione e il confronto con gli insegnanti che, sulla base delle competenze, delle specifiche professionalità e delle responsabilità giuridiche a loro riconosciute dalla legge, sono i primi punti di riferimento per quel che riguarda la vita delle sezioni/classi, attori protagonisti insieme agli alunni della quotidianità scolastica, diversa da quella familiare seppure ad essa intimamente collegata.

 

Mi preme ricordare l’importanza della collaborazione, tra i Rappresentanti di Classe ed i Comitati dei Genitori, realtà importantissime e preziose per la vita delle nostre scuole, a cui va il mio più sentito ringraziamento per la sensibilità e per il supporto dimostrato in numerose occasioni. Secondo quanto previsto dalla normativa (art. 15 del Testo Unico 297/94) i Rappresentanti di classe sono MEMBRI DI DIRITTO DEL COMITATO DEI GENITORI e devono partecipare alle riunioni dello stesso, anche al fine di poter attuare quanto previsto dal Regolamento dell'Autonomia Scolastica (DPR 275/99) che, all’art. 3 comma 3, stabilisce che il Comitato dei Genitori, in quanto “associazione di fatto” ha la possibilità di esprimere proposte e pareri di cui il Collegio Docenti e il Consiglio d'Istituto o di Circolo devono tenere conto ai fini della messa a punto del P.O.F.

 

Diverse sono le opportunità per dare sostanza a quanto sopra riportato ed a quelle pratiche condivise di una Buona Scuola che già sono conosciute ed attuate nei nostri plessi e che, anche grazie ai genitori, si potrebbero ulteriormente migliorare, sviluppare e potenziare. Al riguardo, da una parte, mi preme evidenziare un esempio di fattivo impegno educativo correlato tra genitori e docenti che, a sua volta, può rappresentare un’opportunità di continuità “verticale” tra ordini di scuola diversi.

                                            

Mi riferisco ai progetti “Piedibus” per i piccoli e “Bicibus” per i più grandi che quest’anno possono ri-partire con un vigore rinnovato ma, solo e se, con la maggiore partecipazione e coinvolgimento possibili dei genitori, consci delle opportunità formative e salutari che sono connesse a queste attività. Attraverso i Comitati dei Genitori e l’operato dei docenti, a breve si potrà dare maggiore attenzione e operatività ai progetti sopracitati per i quali si richiama fortemente la Vostra attenzione. Dall’altra parte, invece, mi riferisco ad una conoscenza di quanto proposto nel documento ministeriale “La Buona Scuola” ed all’espressione di pareri e proposte al riguardo che dovranno essere inviati al MIUR entro il prossimo 15 novembre (si rimanda link sul sito web di Istituto). Pareri e proposte che possono però scaturire solo attraverso un serio confronto tra docenti e genitori e un senso di realtà che tenga in un sano consapevole e sostenibile equilibrio: il futuro “desiderato”, il già “esistente” da salvaguardare e ciò che potrebbe essere possibile “realizzare” sulla base delle risorse a disposizione.

 

Scusandomi per non poter essere presente in tutte le classi/sezioni (che con il nuovo incarico di reggenza del Settimo Circolo sono diventate ben 125) invio il mio più caro saluto a tutti Voi e porto la Vostra attenzione sul ruolo e sulle competenze degli Organi Collegiali (si rimanda alla Circolare allegata e per maggiori approfondimenti vedasi Testo Unico 297/1994, TITOLO I, CAPO I - Organi collegiali a livello di circolo e di istituto e assemblee degli studenti e dei genitori)

Vi ringrazio per l'attenzione e, certo della Vostra comprensione e collaborazione, rinnovo i miei auguri per il buon proseguimento dell’Assemblea e per il più proficuo anno scolastico. 

Il Dirigente Scolastico

Jaime Enrique Amaducci

 

(Nell'allegato la presentazione del ruolo e delle competenze degli Organi Collegiali )