Via A. Frank, 75 - 47521 Cesena (FC) Tel. 0547 384746 Fax 0547 638892

E-Mail: fomm09400t@istruzione.it PEC: fomm09400t@pec.istruzione.it

 

 

 

Non aspettare che ci sia sereno o cada una tiepida pioggia

o l’orchestra dei fiori incominci a suonare

o i già muti pesci tacciano ancor di più.

Fa che ti basti che cominci il giorno

e che sia fatto chiaro come pagina bianca

voltata dopo la nera.

Allora tieni la faccia più alta che si può e tenta

perché tentar non nuoce. (Pablo Neruda)

 

Penso che le parole della poesia “Perché tentar non nuoce” di Pablo Neruda, citate da Italo Fiorin nella chiusura dei lavori del seminario nazionale degli scorsi 2-3 luglio 2013, possano aiutare a comprendere e a dare un senso nuovo al percorso culturale, professionale e sistemico che la scuola italiana di base ha intrapreso già a partire dal 2004.

 

Anno in cui, superate e abbandonate l’era e l’idea dei programmi scolastici nazionali, con il ministro Moratti furono emanate le prime Indicazioni per i piani di studio personalizzati (D.lgs. n. 59 del 19 febbraio 2004) a cui sono seguite le Indicazioni per il curricolo delle scuole dell’infanzia e delle scuole del primo ciclo del ministro Fioroni avviate (D.M. 31 luglio 2007) in via sperimentale biennale, per superare il carattere transitorio delle precedenti Indicazioni Moratti/Bertagna. Un percorso quindi quasi decennale.

 

Un cammino non certo semplice per la “gente di scuola” che, purtroppo, ha spesso visto il sistema scolastico italiano al centro di uno sciabolar politico tra i vari ministri (se ne contano ben sette…) che si sono susseguiti a Viale Trastevere, dal 2000 ad oggi.

 

Tenuto conto di tali premesse e della difficile situazione economica, sociale, politica e culturale che sta affrontando il nostro paese, può essere meglio compresa la notevole rilevanza del nuovo impegno e del senso nuovo, di cui può risultare generatrice e portatrice la scuola italiana... (continua nell'articolo allegato)